giovedì, febbraio 02, 2006

Consigli da Tresoldi

Qualche giorno fà un amico mi ha chiesto di suggerirgli alcuni libri da leggere di fantascienza. Lui legge principalmente Fantasy e incuriosito dalle mie letture (principalmente fantascientifiche) mi ha gentilmente posto questa domanda senza rendersi conto del panico che mi avrebbe procurato, una domanda del genere è decisamente imbarazzante. All'inizio mi sono sentito il cervello vuoto come se non avessi letto un solo libro in vita mia. Un attimo dopo sono stato sommerso dai titoli ma quando cercavo di citarne uno mi rimaneva sulla punta della lingua senza riuscire ad uscire.

Comunque, mi sono fatto forza ed ho selezionato alcuni ambiti: space opera, società artificiali, evoluzione umana, ucronia, primo contatto. All'interno di ognuno di questi ambiti ho cercato di selezionare un titolo che fosse tra il "meglio" del genere e che fosse anche facile da trovare in una qualsiasi libreria.

Praticamente un impresa *titanica*! Per di più il risultato scontenterà chiunque legga questa lista. L'idea è quella di fare una rapida panoramica in non piu' di cinque o sei romanzi. Ovviamente si nota decisamente dalla lista la mia preferenza per l'hard sci-fi ma di questo non mi scuso perchè, come dice l'adagio, tutti i gusti son gusti.

AutoreLois McMaster Bujold
TitoloThe Warrior's Apprentice
Titolo ItalianoL'Apprendista Ammiraglio
Anno1991

La Bujold è decisamente la mia autrice di fantascienza preferita. Questo è stato l'unico titolo su cui non ho avuto un attimo di dubbio. Il ciclo dei Vor, di cui questo è il primo romanzo(1), contiene degli autentici capolavori. Non è un caso che la Bujold sia nota anche come "la signora degli Hugo", ha vinto tante di quelle volte il più importante premio annuale per la letteratura di fantascienza (il premio Hugo) da avermi fatto perdere il conto.

Si tratta di una space opera militare classicissima nell'impostazione: navi, tattiche di combattimento basate sui lunghi ritardi delle manovre spaziali, sul controllo dei punti di passaggio obbligati e, per finire, abbordaggi alla maniera dei pirati. L'originalità della storia è tutta nell'eccezionale protagonista: Miles VorKosigan. Quando sei storpio, nano e vivi in una società militarista dove l'onore ed il Servizio sono la misura di un uomo cosa ti rimane come l'unico modo per prevalere? Essere il più intelligente, ovviamente.

AutoreFrank Herbert
TitoloDune
Titolo ItalianoDune
Anno1965

Se avete visto il film, scordatevelo. Se avete visto la mini-serie televisiva, lasciatela perdere anche se, rispetto al film, somiglia vagamente alla storia originale.

Frank Herbert descrive in questo romanzo(2) una incredibile società umana del lontano futuro. Il livello di dettaglio, il modo in cui ogni pezzo delle diverse popolazioni planetarie si incastra nell'ecosistema galattico è spettacolare. L'ecologia di Dune, il modo in cui ha plasmato il pianeta ed il popolo che vi risiede rivelano una incredibile comprensione delle dinamiche sociali. In questo curatissimo universo si muove il nostro eroe, inizialmente trascinato dal suo ruolo cardine dell'evoluzione umana, attraverso innumerevoli livelli di complotto, azioni e messaggi con infiniti significati secondari. Per dirla con l'autore attraverso "trappole dentro altre trappole dentro altre trappole".

Gli appassionati di Fantasy posso cercare di farsi un idea del romanzo immaginando un Tavaren di Robert Jordan impegnato nel gioco delle case in un universo cosi dettagliato e credibile da lasciarsi alle sue spalle anche il Signore degli Anelli.

AutoreTheodore Sturgeon
TitoloMore than human
Titolo ItalianoPiù che umano
Anno1953

Dopo l'umanità del futuro più lontano torniamo ai nostri giorni in una storia che ipotizza l'evoluzione dell'umanità anzi dell'uomo prossima ventura.

Questo romanzo è stata una pietra miliare nella storia della fantascienza. Appare un'epoca storica (gli anni 50) in cui la fantascienza era sinonimo di mostri dagli occhi d'insetto, di azione e di donzelle concupite dagli alieni e mostra una fantascienza nuova, fatta di esseri umani ed ipotesi su quello che essi potrebbero divenire domani.

AutoreRobert Harris
TitoloFatherland
Titolo ItalianoFatherland
Anno1993

L'idea del romanzo è semplice: cosa sarebbe sucesso della memoria dell'olocausto se i tedeschi avessero vinto la seconda guerra mondiale? Tra l'altro, oggi, mentre scrivo queste righe, è il 27 gennaio, il giorno della memoria, data che si adatta perfettamente al libro.

I romanzi su cosa sarebbe successo se la seconda guerra mondiale non fosse finita come è finita sono un classico, se ne contano a decine ma questo si pone parecchio al di sopra della media. Il panorama sociale assolutamente credibile e dettagliato è la vera attrattiva del romanzo. Una società europea dominata dal nazismo descritta in maniera credibile attraverso gli occhi di chi ci vive all'interno, di chi la ritiene semplice e normale perchè non ha mai conosciuto nulla di diverso finchè il caso non gli apre davanti al naso il vaso di Pandora.

Interessante alternativa è "The man in the high castle" di Philiph K. Dick che ho recensito un pò di tempo fà su questo blog e che, diversamente da Fatherland, è incentrato sulla società americana, cresciuta all'ombra del Nazismo, invece che su quella europea. Un altro autore che sono stato in procinto di selezionare per questa categoria è Harry Turtledove, il Maestro con la "M" maiuscola nel campo delle ucronie, ma sono stato costretto a scartarlo perchè le sue opere migliori sono dei cicli di minimo quattro o otto volumi.

AutoreCarl Sagan
TitoloContact
Titolo ItalianoContact
Anno1985

Inizialmente avevo selezionato "La sentinella di Artur Clarke" ma si tratta di un racconto breve non di un romanzo. Mentre palleggiavo l'idea del primo contatto nel vuoto del mio cranio passare da "la sentinella" a Contact il passo è stato breve.

Finalmente non siamo più soli, abbiamo la prova! Gli alieni esistono, ci hanno mandato un messaggio. Spinta da questo evento, incomincia il viaggio di Ellie alla scoperta del significato della Fede. Proprio il confronto/scontro tra Ellie, la scienzata atea, ed il santone mediatico che la osteggia spinge il lettore a notare come in realtà i due personaggi siano simili. Dopo un pò ci accorgiamo di come le differenze siano solo di facciata e che il sentimento della Fede, della fiducia nella scienza, nella matematica ed infine negli alieni di Ellie non sia cosi diverso da quella del santone in Dio.

Anche in questo caso se avete visto il film cercate di dimenticarlo prima di approcciare il romanzo. Per quanto il film sia ben realizzato(3), l'aver rimosso dalla trama tutta la matematica, il modo in cui essa si rivela essere il mezzo di comunicazione con gli alieni e con il Creatore, per far spazio all'inutile ma cinegenico romanzetto sentimentale tra Ellie ed il santone televisivo, ha sminuito di gran lunga il messaggio del romanzo.

Il romanzo varrebbe la pena essere letto anche solo per le ultime due pagine, quelle in cui le costanti dell'universo vorrebbero presentarci Dio e farla da padrone ma vengono messe da parte per far spazio all'amore di una figlia per la madre.

Per concludere, fuori concorso, un rimando a Guida galattica per autostoppisti di Douglas Adams. La carrellata sul "meglio" della fantascienza non sarebbe stata completa senza una citazione di questo capolavoro della letteratura umoristica.

LLP, Andrea

P.S. Notavo rileggendo questa lista di romanzi di fantascienza, che gli alieni appaiono solo di striscio, quasi per caso.

Note:
(1) Voglio sottolineare che il romanzo è assolutamente indipendente ed autocontenuto nonostante sia il capostipite di un ciclo.

(2) A proposito del ciclo di Dune, il primo romanzo è un capolavoro ma, IMHO, il resto del ciclo quasi non vale la pena di esser letto.

(3) Mi costa dirlo, mi costa tanto.

1 commento:

Andrea 'Shand' Cozzolino ha detto...

La casa editrice Nord mi ha ascoltato. Ieri ha annunciato la ristampa dell'Apprendista Ammiraglio per la metà di questo mese.

LLP, Andrea